Se la schermata blu ti chiede di cliccare… be, scappare può essere una buona idea
La schermata blu di Windows. Si proprio quella che compare all’improvviso e ti fa passare, in mezzo secondo, da “controllo una mail” a “ok, cambio lavoro”. Spoiler: non sempre è colpa del computer.
A volte è colpa di qualcuno che vuole farti prendere un colpo.
Negli ultimi mesi, la celebre BSoD (Blue Screen of Death) di Windows è stata usata come travestimento perfetto per campagne di phishing e diffusione malware.
Perché funziona? Semplice: la schermata blu mette paura.
Il giochino degli hacker
Lo schema è sempre lo stesso (ed è anche noioso, se non fosse che è molto pericoloso):
1️⃣ ricevi una mail che sembra legittima
2️⃣ spesso finge di arrivare da portali noti
3️⃣ clicchi
4️⃣ finisci su un sito falso
5️⃣ appare una finta schermata blu con istruzioni tipo “segui questi passaggi per risolvere il problema”
Traduzione 👉 “per favore, installa tu stesso il malware, così risparmiamo tempo.”
Regola d’oro
Una vera schermata blu:
👉 non chiede di cliccare link
👉 non chiede di copiare comandi
👉 non chiede di “fare qualcosa subito”
Chiede solo una cosa: pazienza.
Proprio il contrario di quello che ti chiede la trappola
❌ diffida dalle email che creano panico
❌ non eseguire istruzioni trovate su schermate “miracolose”
❌ controlla sempre indirizzi e link
❌ tieni sistemi e antivirus aggiornati
E se qualcosa ti sembra strano… probabilmente lo è.
Oggi gli attacchi informatici non bucano solo i sistemi. Bucano le emozioni: fretta, paura, confusione.
Se vuoi capire come proteggere meglio i tuoi sistemi o formare il tuo team su questi rischi, noi di Tritotech siamo qui (e non andiamo in schermata blu 😉).







